Dopo 13 giorni di assedio l'esercito messicano, dopo
essersi disposto in quattro colonne, attaccò alle ore 5
del mattino del 6 marzo e prese il forte alle ore 6:30
del mattino dopo combattimenti corpo a corpo.
Il tenente colonnello William Barret Travis, comandante
delle forze regolari dell'esercito texano, riuscì a far
partire dal forte alcuni cavalieri poco prima
dell'assedio e a far informare da questi il governo del
Texas della situazione richiedendo rinforzi, che
giungessero non più tardi del 25 febbraio.
Comunque l'esercito texano non aveva a disposizione
uomini e mezzi per poter salvare il forte. Il colonnello
Fannin, comandante delle forze texane situate a Goliad,
dovette interrompere la sua marcia per tentare di
soccorrere il forte in quanto non aveva cannoni.
Durante l'assedio 32 uomini della città di Gonzales
riuscirono a passare attraverso le linee messicane e a
raggiungere il forte. Prima della battaglia Santa Anna
diede l'ordine di issare una bandiera rossa per indicare
ai difensori che l'attacco sarebbe stato senza
quartiere, fino allo sterminio del nemico. Molti
difensori furono infatti catturati e uccisi dopo la
battaglia.
Tra i difensori del forte oltre a Davy Crockett e
William Barret Travis bisogna ricordare James Bowie (il
capo delle forze della milizia). Due dozzine tra donne e
bambini e 2 schiavi anch'essi nel forte furono
rilasciati.
Dai dispacci di Travis emerge lo spirito del Texas,
per esempio scrisse:Il nemico mi ha chiesto di
arrendermi, ho risposto loro con un colpo di cannone,
non mi arrenderò mai. Per molti texani queste parole
coraggiose riassumono in maniera completa cosa
significhi essere texani.
Qualche tempo dopo, nella battaglia di San Jacinto, le
forze di Santa Anna furono sconfitte dalle truppe texane
guidate da Sam Houston, che usò il grido di battaglia:
Ricordatevi di Alamo.
Filmografia - L'Assedio di Fort Alamo - Miti e Misteri
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