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Santuario dei grandi dei di Samotracia - Saggi sui Miti e Misteri

Il Santuario dei grandi dei di Samotracia, sull'isola omonima, è uno dei principali santuari panellenici.

Costruito immediatamente ad ovest delle fortificazioni della città di Samotracia, non dipendeva tuttavia da essa, come dimostra l'invio di ambasciatori dalla città al santuario in occasione delle feste.

Il santuario era celebre in tutto il mondo greco per il culto misterico che vi si praticava. Si trattava di un culto dedicato a divinità ctonie, non meno famoso dei misteri di Eleusi, e molti furono i grandi iniziati: da Erodoto (uno dei pochi autori greci che ha lasciato qualche indicazione sulla natura dei misteri celebrati), al re di Sparta Lisandro, a molti ateniesi.

Il culto è in effetti menzionato sia da Platone che da Aristofane.

Il sito conobbe un periodo di spettacolare sviluppo architettonico in epoca ellenistica, quando divenne, in seguito all’iniziazione di Filippo II di Macedonia, una sorta di santuario nazionale macedone, dove i successori di Alessandro Magno gareggiavano in munificenza.

Rimase un luogo di culto importante fino all’epoca imperiale – l’imperatore Adriano lo visitò, Varrone descrisse una parte dei misteri – prima di scomparire alla fine dell’epoca tardo-antica.

L'identità e la natura delle divinità venerate nel santuario restano in gran parte misteriose, tanto più che era vietato pronunciare il loro nome.

Fonti Letterarie Antiche - Santuario dei grandi dei di Samotracia

Santuario dei grandi dei di Samotracia - Indice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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