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A sud del Temenos si trova l'edificio di culto più
importante, l'épopteion, designato da un'iscrizione con
il nome di Hieron (pianta, n° 13). Non è noto colui che
lo ha dedicato, ma considerando la magnificenza
dell'edificio non poteva che essere di stirpe reale. È
una sorta di tempio, ma non periptero, e costituito da
un solo ordine prostilo di colonne.
L'ornamentazione della facciata si segnala per la
grande ricercatezza. Lo spazio interno è il più largo
spazio senza supporti intermedi che si conosca nel mondo
greco (11 m).
L'edificio finisce a sud con un'abside inscritta
nella pianta rettangolare, che costituisce, come il coro
di una chiesa, la parte più sacra del tempio. Potrebbe,
secondo R. Ginouvès, una grotta pronta ad accogliere i
riti dei culti ctonii.
Ad ovest dello Hieron sono situati l'altare
principale (Altare corto) e una sala in cui venivano
esposte le offerte dei fedeli (pianta, n° 11 et 12).
A nord della Rotonda di Arsinoe si trova l'Anaktoron,
l'edificio che accoglieva la myesis. La versione attuale
è di epoca imperiale.
La terza ed ultima terrazza, ad ovest del centro
cultuale del santuario, è occupata soprattutto da
monumenti votivi, come l'Edificio della Milesia, così
chiamato per la dedica di una cittadina di Mileto
(pianta, n° 5), e il Néôrion (pianta, n° 6).
In questa zona si trovano anche sale per banchetti
(pianta, n° 7) e tre piccoli tesori ellenistici molto
mal conosciuti (pianta, da n° 1 a 3).
Eridoto di Alicarnasso - Santuario dei grandi dei di
Samotracia
Santuario dei grandi dei di Samotracia - Indice
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