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La seconda fase di costruzioni monumentali comincia
negli anni 280 a.C. con la rotonda di Arsinoe II: la
costruzione potrebbe essere datata o al periodo tra il
288 e il 281 a.C., quando questa figlia di Tolomeo I
Soter era la moglie del diadoco Lisimaco, allora re di
Macedonia, sia al periodo 276 - 271 a.C., quando essa si
risposò con il fratello Tolomeo II Filadelfo.
Dell'iscrizione monumentale di dedica rimane un solo
blocco che era posto sopra la porta, e non ci consente
di decidere la datazione.
Lo stesso Tolomeo II fece costruire il propileo
all'entrata del santuario: la potenza della flotta
lagide gli consentiva in quel periodo di estendere il
suo dominio sull'Egeo fino alle coste della Tracia, e le
costruzioni di Samotracia testimoniano questa influenza.
Al ristabilirsi della dinastia Antigonide sul trono
di Macedonia, con Antigono II Gonata, si pone subito la
questione della supremazia marittima sull'Egeo: così
Antigono celebra il suo successo navale di Cos tra il
255 e dil 245 a.C., dedicando nel santuario una delle
navi della sua flotta vittoriosa, esposta in un edificio
costruito ad hoc sulla terrazza ovest, il Neorion
(pianta, n. 6).
Il modello è probabilmente un altro Neorion, a Delo,
costruito probabilmente verso la fine del IV secolo a.C.
e da lui riutilizzato e consacrato ad un'altra delle sue
navi nello stesso periodo.
La guerra navale tra Lagidi e Antigonidi prosegue a
tratti per tutta la seconda metà del III secolo a.C.
fino a Filippo V, l'ultimo re antigonide che cerca di
fondare una talassocrazia macedone, sconfitto alla fine
dall'alleanza tra Rodi e Pergamo: verso il 200 a.C. una
colonna monumentale viene dedicata dai Macedoni davanti
alla grande stoà della terrazza superiore.
Niki di Samotracia
Santuario dei grandi dei di Samotracia - Indice
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