|
È probabilmente in occasione di uno di questi episodi
che viene costruita la fontana monumentale contenente la
famosa Niki di Samotracia, statua della Vittoria alata
sulla prua della nave (cfr. fotografia e pianta, n. 9):
la dedica potrebbe essere dei rodiesi, piuttosto che
macedone, tenuto conto che il calcare utilizzato per la
prua della nave e il tipo della nave stessa provengono
entrambi da Rodi.
Il santuario diviene il rifugio finale dell'ultimo re
di Macedonia, Perseo, che si ritira nell'isola dopo la
sconfitta di Pidna, nel 168 a.C., e vi viene arrestato
dai Romani.
Il fascino dei culti misterici ha suscitato un
interesse costante per il sito a partire dal XVII e
XVIII secolo.
I primi scavi archeologici si devono alla missione
francese Deville e Coquart nel 1866, dopo la scoperta da
parte del console francese ad Adrianopoli Champoiseau,
nel 1863, della famosa statua della Vittoria, oggi al
Louvre.
Segue la missione dell'austriaco A. Conze, che
esplora il sito tra il 1873 e il 1876: egli scava il
Ptolémaion, la Stoà, fa dei saggi superficiali allo
Hieron, all'Arsinoeion e al Témenos.
I suoi lavori sono pubblicati in due ricchi volumi,
di eccezionale qualità, per l'epoca. In seguito ad un
accordo con il governo turco, gli austriaci condivisero
le loro scoperte: così molti frammenti architetturali
furono trasferiti al Kunsthistorisches Museum di Vienna,
mentre altri erano portati a Gallipoli (Turchia) e poi
al Museo archeologico di Istanbul; una parte di questo
materiale scomparve durante il trasporto.
Nel 1891 Champoiseau tornò a Samothraki a cercare i
bocchi della prua della nave sui quali fu sistemata la
Vittoria, al Louvre, e in quell'occasione scoprì il
Teatro.
La Scuola francese di Atene e l'Università di Praga (Salač
et Chapouthier) scavarono insieme nel periodo 1923-1927
e portarono alla luce l'Anaktoron, poi nel 1938
cominciarono gli scavi dell'Università di New York.
Interrotte dalla guerra, durante la quale il sito
soffrì molto dell'occupazione bulgara, le campagne di
scavo ripresero nel 1948 e continuano anche oggi. Nel
1956 fu parzialmente rialzato il colonnato della
facciata dello Hieron.
Santuario dei grandi dei di Samotracia - Indice
|