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Letteratura medievale - Storia della Letteratura Italiana - Sintesi

Letteratura medievale

 

La letteratura medievale italiana, come quella straniera, ha certe sue speciali caratteristiche che è bene descrivere per quanto sommariamente.


Anzitutto vi predomina il simbolo, e ciò non soltanto nei poemi allegorici veri e propri, ma anche negli altri.

 

I vari pellegrinaggi di un cavaliere rappresentano i vari pellegrinaggi della vita; il drago ucciso è il peccato mortale; la mandorla è la Trinità, che è una e trina, come il mallo, la scorza e il nocciolo formano una mandorla sola; il vestito di una bella fanciulla rappresenta le varie virtù di cui è ornata.

 

 

È concetto medievale che l'arte di per sé è una cosa futile, una delle tante vanità della vita mondana, e il piacere artistico sarebbe peccato se non fosse tramite a Dio.

 

La bellezza terrena è un simbolo della bellezza eterna, che sola può appagare un'anima.

 

Quindi in un'opera d'arte importante è specialmente il contenuto morale; e bisogna aguzzare il cervello per scoprire come in un indovinello, sotto il velame dei versi strani, l'ascosa verità profonda che vi è adombrata.


Un'altra caratteristica dell'arte e della poesia medievale è l'imponenza della massa.

 

Sono per la più parte poemi giganteschi di migliaia di versi. Il disegno generale è quasi sempre grandioso. E vi colpisce subito la sproporzione che è tra questa massa imponente del disegno e la inadeguata povertà dell'espressione, semplice, rigida, primitiva, impacciata.

 

Ne nasce un'impressione di alcunché di mostruoso, di grottesco; tanto più che in quest'arte non è troppo distinta la divisione dei generi e degli stili, e c'è una strana mescolanza di idealismo e di realismo, di tragico e di comico.

 

 

 

 

 

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La Fede e l'Aspirazione per l'Infinito - Storia della Letteratura Italiana - Sintesi