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Tra i narratori della generazione susseguente
ricorderemo Giuseppe Cesare Abba di Cairo Montenotte
(1838-1911) che scrisse la storia vivace della
spedizione garibaldina dei Mille (Da Quarto al
Volturno); Anton Giulio Barrili di Savona (1836-1908)
romanziere fecondissimo e talvolta efficace (Capitan Dodero, Santa Cecilia, L'olmo e
L'edera); Vittorio Bersezio (1828-1900) il cui nome è raccomandato a una
bella commedia, Le miserie di Monsù Travet, e a vari
romanzi; Arrigo Boito di Padova (1842-1918) lirico,
novelliere e autore di molti libretti per musica, che
appartenne a un gruppo letterario milanese detto degli
Scapigliati, tardi romantici.
Carlo Lorenzini, più noto
sotto lo pseudonimo di Collodi, (1826-1890)
autore del celebre Pinocchio e di molti altri volumi.

Carlo Collodi
Salvatore Farina, sardo (1846-1918) scrittore,
fecondissimo di racconti semplici e idilliaci (Mio
figlio, Il fante di picche); Raffaello Giovagnoli
(1838-1915), scrittore di vari romanzi storici
dell'epoca romana tra cui il più famoso è Spartaco;
Giuseppe Rovani, milanese (1812-1874), autore dei
Cento
anni, bel romanzo ciclico; Roberto Bracco, di Napoli,
(nato nel 1862) autore di applaudite commedie e di
parecchie novelle; Edoardo Calandra (1852-1911), poeta
conservatore dell'antico Piemonte, autore di un bel
romanzo a torto dimenticato, La bufera; Alberto Cantoni
(1841-1904), fine umorista, conosciuto specialmente per
un romanzo, L'illustrissimo; Luigi Capuana (1839-1915),
ammiratore e seguace della scuola verista del Verga (Il
marchese di Roccaverdina, Le paesane); Emilio De Marchi,
milanese (1851-1901), autore del bel romanzo Demetrio Pianelli;
Federigo De Roberto (1866-1929), autore di un
poderoso romanzo, I viceré; Salvatore Di Giacomo (n.
1860), insigne poeta dialettale e novelliere pieno di
delicata poesia; Carlo Dossi (1849-1910), paradossale ma
profondo scrittore; Giuseppe Giacosa (1847-1906),
scrittore di saporose novelle e di una bellissima
commedia, Come le foglie; Paolo Mantegazza (1831-1910),
autore di molte opere di divulgazione scientifica
e di un famoso romanzetto sentimentale, Un giorno a Madera;
Ferdinando Martini, da Monsummano (1841-1929),
giornalista e poligrafo arguto, scintillante, piacevole,
che scrisse anche novelle, commediole piene di garbo e
interessanti Confessioni; Alfredo Oriani, di Faenza
(1852-1909), autore di vari romanzi a sfondo politico e
sociale e di libri di pensiero (No, La disfatta, La
lotta politica in Italia); Girolamo Rovetta (1851-1910),
autore di applaudite commedie e di interessanti romanzi, tra cui il più bello è
certo Baraonda; Edoardo Scarfoglio (1860-1917),
brillante polemista, poligrafo; Matilde Serao
(1856-1929), che ha lasciato molti romanzi di vario
tono, tra cui il più bello Il paese di cuccagna, che
descrive magnificamente, con colorito e vivacità, i
costumi napoletani. |