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Tra i letterati del Primo Novecento ci limiteremo a citare soltanto i
principali: Giuseppe Antonio Borgese (n. 1882), uno dei
maggiori critici italiani, che ha lasciato orme
inconfondibili d'una personalità vigorosa e
profondissima nei romanzi Rubè e I vivi e i morti, in
drammi passionali come l'Arciduca, e in limpide e
originali novelle; Giosuè Borsi (1888-1816), morto
eroicamente in guerra, scrittore limpido, scintillante,
vivacissimo, che ci ha lasciato la storia della sua
crisi religiosa nelle pagine sofferte e sublimi delle
Confessioni a Giulia e dei Colloqui; Virgilìo Brocchi
(n. 1876), scrittore di numerosissimi romanzi molto
ricercati dal pubblico per l'abilità degli intrecci, per
il sereno ottimismo e per le generose idee che
contengono; Grazia Deledda (n. 1875), scrittrice di
romanzi castamente raccolti in una cristallina
semplicità di stile, tra cui primeggiano Elias Portolu e
Ledera; F. T. Marinetti (n. 1876), poeta di valore,
sebbene strambo e rivoluzionario nei metri e nello
stile, creatore del movimento futurista; Marino Moretti,
di Cesenatico (n. 1885), delicato squisito poeta e
narratore che predilige il mondo degli umili, degli
innocenti, delle piccole cose graziose e buone (l'Isola
dell'amore, Il romanzo della mamma, Tempo felice);
Ada
Negri (n. 1870), poetessa piena di slancio lirico;
Ugo Ojetti (n. 1871), fine e arguto critico d'arte e
novelliere; Francesco Chiesa, ticinese (n. 1871), autore
d'un poema, Calliope, e di un bel romanzo, Tempo di
marzo; Angiolo Silvio Novaro (n. 1866), poeta di nobile
ispirazione e di toni delicati, autore del Cestello e
del Fabbro armonioso; Giovanni Papini (n. 1881),
scrittore vigoroso e polemista violento, autore di
Stroncature, Un uomo finito e della celebre Storia di
Cristo; Francesco Pastonchi (n. 1877), poeta di versi
classicamente limpidi, tecnicamente severi; Alfredo Panzini (n. 1863), umorista garbato e originale in
Fiabe
della virtù e nella Lanterna di Diogene; Luigi Pirandello (n. 1867), autore di un romanzo molto
discusso per la sua originalità, il fu Mattia Pascal, di
molte belle se anche stravaganti novelle e di bizzarre
commedie e drammi che hanno sollevato dovunque grande
curiosità; Annie Vivanti (n. 1868), poetessa lodata dal
Carducci e narratrice vivacissima e pittoresca;
Luciano Zuccoli (1870-1929), scrittore elegante di romanzi,
mondani e psicologici, tra cui il più bello è Le cose
più grandi di lui.
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