| Antonia Arslan (Padova, 1938) è una scrittrice e
saggista italiana di origine armena.
Laureata in archeologia, è stata professore di
Letteratura italiana moderna e contemporanea
all'Università di Padova.
È autrice di saggi sulla narrativa popolare e
d'appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare
italiano fra Ottocento e Novecento) e sulla galassia
delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La
scrittura femminile italiana fra '800 e '900).
Attraverso l'opera del grande poeta armeno Daniel
Varujan — del quale ha tradotto le raccolte II canto del
pane e Mari di grano — ha dato voce alla sua identità
armena.
Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio
armeno (Metz Yeghèrn, Il genocidio degli Armeni di
Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di
sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria.
Voci italiane di sopravvissuti armeni).
Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, La masseria
delle allodole (Rizzoli), che ha vinto il Premio Stresa
di narrativa e il Premio Campiello e che tre anni dopo è
stato portato sul grande schermo dai fratelli Taviani.
Nel 2009, sempre con Rizzoli, ha pubblicato il libro
La strada di Smirne.
Bibliografia
Dame, droga e galline.
Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento,
Padova, Cleup, 1977.
Dame, galline e regine.
La scrittura femminile italiana fra '800 e '900,
Milano, Guerini e Associati, 1999. ISBN 88-7802-923-8.
Hushèr. La memoria.
Voci italiane di sopravvissuti armeni,
Milano, Guerini e Associati, 2001. ISBN 88-8335-246-7.
La masseria delle
allodole, Milano, Rizzoli, 2004.
La strada di Smirne,
Milano, Rizzoli, 2009.
|