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L'originale fu trascritto nel 1786 dallo studioso
islandese Grímur Jónsson Thorkelin, che pubblicò la
trascrizione nel 1815, su commissione del governo
danese. Da allora, le condizioni del manoscritto
originale sono ulteriormente peggiorate, e la
trascrizione di Thorkelin è quindi diventata una fonte
secondaria importante (sebbene talvolta messa in
discussione, per esempio da Chauncey Brewster Tinker in
The Translations of Beowulf).
Può risultare sorprendente
che la prima edizione del poema non sia stata opera di
un inglese, ma bisogna tenere conto del fatto che
l'argomento del poema lo rendeva, all'epoca, molto più
interessante per gli scandinavi che per gli inglesi.
Anche dal punto di vista linguistico il testo appariva
di grande difficoltà per un inglese. In Scandinavia
inoltre già dal XVII secolo si lavorava al recupero e
all'edizione di testi medievali appartenenti al passato
del mondo nordico, ed era dunque già diffuso un vivo
interesse, anche di tipo filologico, per i monumenti del
passato.
Lo spelling del manoscritto pare sassone occidentale
con alcuni influssi dialettali anglici, elemento comune
ad altri manoscritti inglesi datati intorno alla fine
del primo millennio.
L'origine del poema è certamente
antecedente, e secondo alcuni risalirebbe all'VIII
secolo. Si trattava quasi certamente di un'opera
tramandata oralmente (lo testimonierebbero anche alcuni
elementi strutturali dell'opera, come la presenza di una
sorta di "riassunto degli avvenimenti precedenti" ad
aprire alcune sezioni chiave, a intervalli regolari).
È
dibattuta l'idea che l'opera originale fosse composta da
un poeta pagano; alcuni dei riferimenti al cristianesimo
presenti nel poema appaiono in effetti rimaneggiamenti
posteriori, forse introdotti dagli stessi copisti,
tuttavia una parte della critica propende per una
naturale adesione agli ideali del cristianesimo da parte
dell'ignoto autore.
Gli studi sulla collocazione storica del poema
trovano comunque molti indizi anche nel contenuto
specifico della narrazione. Beowulf è l'eroe di una
tribù germanica della Svezia meridionale chiamata Geati,
che libera il re della Danimarca da un terribile mostro.
Se si considera che gli inglesi discendono
principalmente da angli, sassoni e juti, e che queste
ultime due tribù sono originarie della Danimarca
meridionale e della Germania settentrionale, si
comprende che Beowulf, per la cultura anglosassone, era
un mito antico ma non antichissimo, che narra di
un'origine (etnica e geografica) con la quale gli
anglosassoni avevano ancora contatti, sia personali che
in termini dinastici.
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