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Ad ogni modo essa rimase sempre il dato vero della
creazione musicale. Le forme della musica
sono moltissime; per poterle accennare con più brevità e
chiarezza nello schema della storia della musica
è opportuno enumerarle e sommariamente definirle a
parte.
Rispetto agli strumenti che si adoperano, si
hanno subito tre tipi: la musica vocale, la
strumentale, e la vocale-strumentale.
Rispetto alla destinazione, la distinguiamo in
profana ed in sacra, cioè usata a servizio
della religione, dove si suddistingue in liturgica,
cioè applicata con particolari leggi e restrizioni
tecniche al rito divino, e in largamente
religiosa, cioè a tema religioso, come nella
cantata e nell'oratorio.

Genericamente poi si suole distinguere ancora in
musica pura o assoluta, per lo più strumentale,
che non segue altre leggi che quelle della libera
fantasia creatrice di melodie e dello sviluppo di
esse, ed in musica applicata, per lo più
vocale o vocale-strumentale, che riceve in
qualche modo impulso da un testo poetico, come
nella canzone, nella cantata, nel
melodramma, oppure da un nucleo di
rappresentazioni, proposte da un testo, alla cui
parola non è legata, come nel poema sinfonico,
oppure solo da un titolo, come nel moderno
impressionismo.
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