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Concerto - Suite - Toccata - Sinfonia - Storia della Musica Italiana

Come forme principali della musica pura abbiamo: il concerto, svolgimento di temi musicali tra due o tre strumenti (questo nome un po' generico, dato alle prime forme di musica strumentale da camera, assunse poi un significato più ristretto, riferendosi ad uno strumento solo, portato ad un'estrema perfezione tecnica: per es., il violino per Paganini, il pianoforte per Liszt).

 

La toccata, che ha comune col preludio e con la fantasia il carattere quasi di improvvisazione su uno strumento solo (organo, cembalo); la sonata, iniziata da Filippo Emanuele Bach, rimasta tipica per pianoforte, componimento costituito da tre o quattro pezzi legati tra loro da un ordine logico di movimento e di tonalità.

 

Johan Sebastian Bach

 

La suite, affine alla sonata per la costruzione in tempi affini, ma non così legata a strumenti a tastiera, anzi, di solito scritta per orchestra, tessuta per lo più su arie di danze e canzoni popolari; l'ouverture, originariamente brano orchestrale che precedeva l'opera, nel sec. XIX, pezzo orchestrale indipendente, riferentesi vagamente a qualche soggetto per lo più letterario (per es.: l'Egmont di Beethoven, l'Ermanno e Dorotea di Schumann, la Faust-Ouverture di Wagner); il quartetto, in origine concerto di quattro strumenti (con Haydn, il quartetto d'archi, affidato cioè a due violini, a una viola e a un violoncello, assume una fisionomia tutta propria, che Mozart accentua e il gigantesco Beethoven porta al massimo dell'individualità).

 

La sinfonia, originariamente concerto grosso, poi equivalente all'ouverture (Haydn la sviluppa magistralmente sulla forma della sonata, Mozart la continua perfezionandola, Beethoven ne fa il componimento strumentale più profondo, più umano e più potente); la danza, che ha dalla più remota antichità a oggi forme letteralmente infinite.

 

 

argomento seguente

Musica Greca - Storia della Musica Italiana