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Scultura Gotica - Nicola Pisano - Storia dell'Arte Italiana

La scultura gotica

 

La scultura del periodo gotico ha, in confronto alla romanica, la dote di idealizzare la realtà osservata con più sagacia di scelta, di fondere la bellezza e l'espressione.

 

Il '200 è il secolo in cui cominciano a fiorire le grandi personalità; del pari, la scultura si libera della funzione esclusivamente architettonica e aspira al rilievo vigoroso, alla composizione armonica, alla bellezza puramente plastica.

 

La statua in tutto tondo, rara nel periodo romanico, abbonda quind'innanzi, svincolata dal piano, circondata d'aria e di luce. L'influenza intrecciata della scultura classica e della gotica francese suggerisce agli artisti una compostezza di forme e un'intensità d'espressione ignote fino allora all'arte.


La riforma s'inizia ad opera del grande Nicola Pisano (1206-1280), figlio di Pietro Pugliese, autore degli splendidi Pulpiti del Battistero di Pisa (1260) e del Duomo di Siena (1267), nei cui rilievi robusti, densi di figure nobilmente atteggiate e drappeggiate, rivive la maestà delle sculture dei sarcofaghi greci e romani, che Nicola studiò con fervido amore.


Con Nicola Pisano, artista tipicamente rinascimentale, il trito decorativismo gotico cede alla solennità e alla sodezza virile delle forme latine.

 

I suoi discepoli continuano con minore personalità quella formula: Arnolfo di Cambio (1232-1302), che aiuta il maestro nell'esecuzione del Pulpito di Siena e che crea belle tombe e cibori a Roma e ad Orvieto; Fra Guglielmo da Pisa (circa 1238-1313), autore dell'arca di S. Domenico a Bologna e del Pulpito di S. Giovanni Fuorcivitas a Pistoia; infine Giovanni Pisano (1245 e, m. dopo il 1320), architetto e scultore sommo, rinnovatore dei miracoli paterni, artista ricco di potenza drammatica, di senso del moto, di energia modellativa.

 

I gruppi della Crocifissione, della Strage degli Innocenti e del Giudizio finale, nelle formelle dei Pulpiti di S. Andrea a Pistoia e della Cattedrale di Pisa, suoi capolavori, sono veri vortici di figure, di una violenza e d'una coesione degne di Michelangelo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scultura Gotica - Giovanni Pisano - Storia dell'Arte Italiana