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La
sgradita ingerenza della Chiesa
Il Pontefice non tolse però il
non expedit di Pio IX nelle elezioni generali del novembre 1904, ma queste accrebbero
la maggioranza ministeriale a spese dei repubblicani e dei socialisti.
L'On. Giolitti fece conferire
la presidenza della Camera all'On. Marcerà, capo dei radicali dinastici per dimostrare che
la sua politica continuava ad essere orientata a sinistra. Ma, nonostante questa manovra,
la saldezza del Ministero fu intaccata dalla minacciosa agitazione dei ferrovieri e dalle proteste dei deputati meridionali contro le imputazioni fatte all'ex-ministro della P. Italia On. Nasi.
Il 4 marzo 1905 l'On. Giolitti rassegnava
le dimissioni ed il 28 prendeva possesso il nuovo ministero, presieduto dall'On. Fortis, il quale durò sino alla fine dell'anno (24 dicembre).
La visita dell'Imperatore Guglielmo a Roma, la firma del trattato di commercio italo-germanico (5 e 6 aprile) e l'incontro di
Tittoni col conte Goluchowski a Venezia (29) furono interpretati come un orientamente accentuato verso la Triplice, ma le preoccupazioni si attenuarono dopo le entusiastiche accoglienze fatte a
Genova nell'ottobre, alla squadra francese.
Vennero pure conclusi buoni trattati colla
Svizzera, col Portogallo e col Perù per il deferimento delle eventuali vertenze giuridiche, insolute per via diplomatica, alla corte permanente d'arbitrato dell'Aja. L'On. Fortis riuscì, senza preoccuparsi eccessivamente del
malcontento della estrema Sinistra, a fronteggiare l'agitazione dei ferrovieri e la campagna antimilitarista.
La situazione finanziaria continuò a migliorare. Il
modus vivendi commerciale concluso colla Spagna determinò la crisi ministeriale. L'On. Fortis costituì un
secondo Gabinetto, cambiando ben nove membri, ma nonostante questo rimaneggiamento, non riuscì ad evitare
i continui attacchi della estrema sinistra e della destra e dovette abbandonare definitivamente il suo posto
l'8 febbraio 1906.
La presidenza del Consiglio venne assunta
dall'on. Sonnino, il quale — pur avendo l'appoggio del gruppo parlamentare socialista — dovette ritirarsi
il 28 maggio, nonostante il successo di Visconti Venosta alla Conferenza di Algesiras.
La direzione della politica Italiana passò allora all'On. Giolitti. La sua
dichiarazione ministeriale ottenne una maggioranza di ben 164 voti.
Riduzione delle Imposte - Storia dell'Italia
Contemporanea
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