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Riduzione delle Imposte
Si iniziò subito un periodo di
grande attività parlamentare che, grazie alla buona situazione finanziaria, conseguita dai precedenti ministeri con ben intese economie, fu piena di
buoni risultati. Sotto il Ministero Giolitti si effettuò, nel giugno 1906 la conversione della rendita, la quale permise di iniziare, colla dovuta prudenza, una riduzione d'imposte ed una
saggia trasformazione del sistema fiscale.
La politica estera non fu trascurata:
il generale Saletta si recò a Vienna a partecipare al giubileo del maresciallo Beck, e l'On. Tittoni negoziò a Londra
l'accordo italo-anglo-francese, per l'Etiopia.
Gli Austriaci però dimostravano spesso
la loro avversione contro di noi: gli Italiani di Fiume vennero seriamente molestati dagli Slavi,
protetti dall'Austria. L'Italia protestò con molta energia contro quel modo di agire ed
il governo viennese finì col chiederci scusa dell'incidente (8 ottobre 1906).
Il nostro prestigio in Oriente
venne anche notevolmente migliorato colla costituzione della società per la costruzione della ferrovia e del Porto di Antivari, e per
la navigazione del lago di Scutari, e colla firma del nuovo Trattato di Commercio coll'Austria.
Nonostante
l'opposizione dei socialisti non vennero trascurati i problemi militari. L'efficienza dell'esercito fu non poco accresciuta coll'adozione dei fucili automatici del maggiore Cei.
Le cure del Ministero Giolitti nel 1907 si rivolsero in particolar modo alle
ferrovie, il cui esercizio, per le grandi linee, era passato allo
Stato.
L'On. Rubini, presidente della Giunta Generale del Bilancio, richiamò
l'attenzione della Camera sulla diminuzione delle entrate ferroviarie ed
il Parlamento, dopo esauriente discussione, destinò 610 milioni per migliorare il materiale e per costruire nuove linee, da qualche tempo reclamate dall'intensifìcarsi del traffico.
Gli Scioperi Agrari del Ferrarese - Storia dell'Italia
Contemporanea
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