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La
Triplice
Coloro che da questi convegni speravano
un'intesa sincera italo-austriaca ebbero però la più amara delusione nel successivo settembre, per le manifestazioni
anti Italiane degli Sloveni a Trieste e dei Croati a Fiume. L'Italia però seppe sempre restare
fedele alla Triplice, senza tralasciare di migliorare le proprie relazioni colle
altre Potenze.
La visita di Vittorio Emanuele III ad Atene (8 aprile); l'incontro col Re d'Inghilterra a Gaeta (18 aprile); l'accordo col governo francese circa
le indennità da accordarsi ai nostri connazionali vittime di infortuni sul lavoro e la costituzione con capitale interamente Italiano, della
Società Commerciale per l'Oriente, con sede a Costantinopoli, ne furono la migliore conferma.
Nel 1908 si parlò per la prima volta dell'imposta progressiva
allo scopo di ottenere i fondi necessari per i bisogni del paese dalle grandi fortune e di colpire il meno possibile
le piccole proprietà. I nuovi miglioramenti ferroviari, le esigenze militari e la necessità di aiutare le popolazioni calabro-sicule rovinate dal
terremoto, imponevano nuovi sacrifìci tributari.
L'On. Pais dimostrò la necessità di meglio difendere
la nostra frontiera orientale. Il governo temendo gravi complicazioni diplomatiche, non permise di pubblicare
il documento preparato dal Pais, ma la sua importanza venne compresa da tutte
le frazioni della Camera. L'On. Sonnino affermò il dovere di migliorare
la marina da guerra e l'On. Sacchi non esitò a dichiarare che anche l'estrema Sinistra comprendeva
la necessità di un aumento della nostra efficienza militare.
Il Ministro Casana potè quindi ottenere
un credito di 223 milioni ripartiti in dieci anni. La Camera affrontò anche la questione dell'insegnamento religioso e dopo lunga discussione respinse, a grande maggioranza,
una mozione dell'On. Bissolati invitante il governo ad assicurare alla scuola il carattere laico,
vietando l'insegnamente religioso sotto qualunque forma (27 febbraio).
Processo Nasi - Storia
dell'Italia Contemporanea
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