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Facoltà universitaria autonoma a
Vienna
L'opera del Ministero Giolitti ebbe largo consenso non solo alla Camera, ma nel paese. Nelle
elezioni generali, del 7 e 14 marzo 1909, ottenne una grande maggioranza. Il Governò potè quindi continuare
la sua politica di pace, di lavoro e di giustizia, attenuando la frequenza degli scioperi, migliorando le
condizioni economiche di molte categorie d'impiegati e lavoratori, senza trascurare i gravi problemi della difesa nazionale, esposti con sempre maggiore chiarezza dal
nuovo ministero della guerra generale Prudente, succeduto al Casana (4 aprile).
Mentre si commemoravano le vittorie delle armi italo-francese nella guerra del 1859; e la
Lombardia festeggiava la sua liberazione, la nuova Camera affrontava
l'ardua questione delle convenzioni marittime le quali determinarono sedute ancora più tempestose di quelle relative
all'ingerenza del governo nelle elezioni politiche ed al controllo parlamentare sui fondi segreti.
Nella politica estera il Ministero riuscì ad ottenere dall'Austria la presentazione di un progetto di legge per l'istituzione di una Facoltà universitaria autonoma a Vienna. Nonostante
la vivace opposizione dei socialisti, lo Zar Nicola II potè restituire, senza alcun incidente notevole,
la visita a Re Vittorio Emanuele III nel Castello di Racconigi (23-25 ottobre).
Durante
il convegno i nostri uomini politici presero gli opportuni accordi con quelli russi
per fronteggiare l'influenza austriaca nella Penisola Balcanica. Superati tutti questi ostacoli
l'On. Giolitti cercò di meglio sistemare la situazione finanziaria presentando
un progetto di riforma tributaria implicante una riduzione delle imposte sugli zuccheri ed
un incremento delle tasse dei grandi patrimoni.
Ma il nuovo progetto non incontrò il favore della Camera
e cadde nella discussione agli uffici. La presidenza del Consiglio passò quindi all'On. Sonnino (10 dicembre) il quale la tenne sino al 21 marzo 1910.
La Riforma del
Senato - Storia dell'Italia Contemporanea
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