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Nuovo Codice di Procedura Penale
La rinnovazione della Triplice fu conclusa dopo
la visita del Ministro Berchtold al Re d'Italia a San Rossore (21 ottobre) e quella del
Ministro di San Giuliano al Kaiser (3 novembre) ed annunciata alla Camera il 7 dicembre.
L'Alleanza — come fece notare undici giorni dopo il
Ministro di San Giuliano — doveva avere «fini difensivi e pacifici» e costituire il «cardine fondamentale» della
politica estera Italiana.
Nonostante la maggiore frequenza degli scioperi — non mancò neppure quello degli
avvocati e procuratori — il continuo aumento delle spese militari, e
la creazione della flotta aerea, la situazione finanziaria rimase soddisfacente —
l'esercizio 1911-12 si chiuse con un avanzo di 65 milioni — e fu possibile continuare l'attuazione delle riforme più importanti ed urgenti.
L'opposizione dei partiti estremi al ministero fu molto limitata. Chiariti
i malintesi colla Francia, che apparvero molto preoccupanti dopo la visita di
Kinderlen Wachter a Roma (20 gennaio 1912), venne revocato, avendo ottenuta piena soddisfazione,
il decreto che non permetteva di emigrare nell'Argentina (16 agosto) e furono conclusi
trattati ed accordi che migliorarono sempre più la nostra
situazione internazionale.
Nel 1913 l'Italia consolidò l'occupazione della Libia, sopportò senza eccessivi sforzi gli oneri della guerra,
occupò pacificamente i territori di Bur Abata (19 giugno); Iseia-Baida e Revai (25 giugno) nella Somalia.
La XXIII Legislatura, aperta il 24 marzo 1909, terminò i suoi lavori approvando
il nuovo Codice di Procedura Penale e colpendo inesorabilmente
i responsabili dello scandalo del Palazzo di Giustizia,
costato all'erario 40 milioni mentre se ne erano preventivati soltanto otto.
Le elezione generali (26 ottobre e 2 novembre) si svolsero
per la prima volta a suffragio quasi universale e colla scheda stampata.
Il
Vaticano interviene ancora - Storia dell'Italia
Contemporanea
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