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Il territorio in passato era ricoperto di
paludi e si popolò solo dopo il prosciugamento delle
acque, infatti il primo documento in cui viene citata
risale al XVI secolo. In quel periodo il borgo stava
iniziando a formarsi, ma si trovò da subito sottoposto
alla vicina località di Buggiano. Già dal secolo
successivo, tuttavia, Ponte Buggianese iniziò a
reclamare la propria autonomia.
Con l'avvento al potere dei Duchi di Lorena alla fine
del XVIII secolo, Ponte Buggianese riuscì a risollevare
la propria economia; grazie ad una serie di riforme
messe in atto dal Granduca Pietro Leopoldo si mirava a
migliorare le condizioni di vita degli abitanti e a
maturare l'assetto territoriale: l'intero territorio
pianeggiante e paludoso venne bonificato e venne
stabilito che ogni famiglia abitante nel borgo avesse
diritto ad una casa.
Il potere dei Lorena venne interrotto solo
dall'invasione francese guidata da Napoleone Bonaparte
il quale rimase sul territorio fino al 1814, e si
concluse con l'unità d'Italia.
Il comune, di recente fondazione (Regio Decreto del 6
maggio 1883), ottenne l'autonomia dopo il distacco
dall'allora più piccola amministrazione di Buggiano, da
cui l'appellativo Buggianese. Originariamente parte,
come il resto della Valdinievole occidentale della
provincia di Lucca, la comunità fu aggregata alla
provincia di Pistoia alla sua istituzione nel 1929.
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