| Alessandro II (1855-1881), nipote di Alessandro I,
fu conosciuto col nome di «zar liberatore», perché il 3
marzo 1861 pubblicò il grande Editto di emancipazione,
col quale si concedeva ai servi la libertà e una parte
delle terre che avevano coltivate per tante generazioni.
Ma, come Alessandro I, anch'egli alle prime
difficoltà, ebbe paura della propria opera liberale e
ripiegò sulla via della reazione. Le delusioni, per
questo suo mutamento furono grandi e provocarono
parecchi tentativi d'assassinio da parte delle società
segrete di « nichilisti » o terroristi.
Nel marzo del 1881 una bomba fu lanciata contro la
sua carrozza ferendo degli ufficiali di scorta. Egli,
contro il parere di chi gli consigliava di allontanarsi,
coraggiosamente volle scendere per raccogliere i feriti.
Un altra bomba gli fu gettata fra le gambe e lo uccise.
Proprio in quel giorno lo zar aveva firmato un «
ukase » o decreto che avrebbe condotto alla
restaurazione dei Governo costituzionale in Russia.
Alessandro III (1881-1894) |