|
AISNE (FIUME)
Quando un gigante si precipita su un pigmeo
ripromettendosi abbatterlo d'un colpo e trova invece che
questo, non solo lo affronta ma lo ributta che cosa deve
fare?
Questo fu il problema che si presentò nel 1914 ai
Tedeschi in Francia i quali, respinti una prima volta
sulla Marna, si trovarono al fiume Aisne. Non potevano
andare avanti e non volevano retrocedere: sarebbe stato
un sacrificare troppi uomini a voler continuare, o
rinnovare, su quelle posizioni, un aperto combattimento.
Scavarono nel terreno dei rifugi e si trincerarono.
La nuova difesa mutò del tutto l'indirizzo della guerra.
L'espediente fu loro suggerito probabilmente dalla
stessa natura rocciosa delle montagne attorno all'Aisne.
I Francesi, al di là del fiume poco profondo, li
imitarono e, in quella posizione difensiva, gli eserciti
nemici rimasero per qualche tempo, uno di fronte
all'altro. Ognuno dei due cercava di assalire di fianco
l'avversario per aggirargli le improvvisate
fortificazioni.
È così, che quel sistema di trinceramenti si estese
verso il Nord, fino a raggiungere il mare e verso il
Sud, fino al confine svizzero; in pochi mesi la linea di
difesa francese fu decisa e ferma, dietro l'esempio dato
dagli eserciti sull'Aisne.
Così ebbe principio la guerra di trincea, che
durò quattro lunghi anni. Nella primavera del 1918 i
Tedeschi, volendo venire ad una decisione della lunga
lotta, fecero uno sforzo disperato per rompere la linea
di difesa e giungere sino a Parigi.
Si volsero prima contro l'ala nord, poi impegnarono
una seconda battaglia sull'Aisne. Passarono di nuovo il
fiume, e raggiunsero la Marna a Chàteau - Thierry.
I Francesi li respinsero di nuovo, questa volta però
con l'aiuto delle truppe inglesi, italiane e americane.
I Tedeschi dovettero ripiegare: ma premuti senza tregua
dal nemico, non poterono fermarsi di nuovo all'Aisne:
furono cacciati dall'intera vallata e, dopo poco,
addirittura e per sempre dal suolo francese, con piena
vittoria degli Alleati.
Così l'Aisne, lungo appena 280 km., stretto e poco
profondo, è uno dei più famosi fiumi del mondo, e nella
sua vallata è il letto di morte di migliaia e
migliaia di giovani ragazzi che morirono per l'assurdità
umana della guerra.
Esso scorre lungo il margine occidentale della
foresta delle Argonne, poi volge all'ovest, passando a
nord di Reims dove raccoglie il fiume Vesle, attraversa
Soissons e sbocca presso Compiègne nell'Oise e poi nella
Senna.
Come corso d'acqua esso ha un'importanza assai
relativa; ma fin tanto che la Guerra Mondiale verrà
ricordata, l'Aisne sarà simbolo di titaniche lotte e di
eroismi.
|